Castelli SpA


Nasce nel 1877, come Ebanisteria Castelli (il nome Castelli è del fondatore), diventa poi Anonima Castelli e successivamente Castelli SpA, realizzava mobili di lusso per uffici.
Azienda di respiro internazionale, per diverso tempo considerata alla stregua di una "Ferrari" riguardo all'arredo per ufficio, non ha saputo reggere alle sfide dell'evolversi del mercato, nella seconda metà degli anni 90', entra in crisi ed è acquisita da un'azienda americana, la Haworth inc.. Prima col nome Haworth-Castelli, poi solo Haworth, sembra avere la possibilità di un ritorno agli antichi splendori, ma è un fuoco di paglia che precede la fine.
La Haworth ora è stata acquisita da un'azienda tedesca, interessata al marchio Castelli SpA.
Storia di un'eccellenza italiana, come purtroppo altre, incapace di reggere alle sfide del mercato.
Le foto ritraggono il centro direzionale, abbandonato pochi anni fa, situato in Via dell'Olmatello a Ozzano nell'Emilia (BO); aperto nella prima metà degli anni 90', probabilmente rappresenta l'inizio del percorso verso la decadenza. Un bel centro direzionale, forse troppo dispendioso, creato per colpire il visitatore, già dalla hall di ingresso a tutta altezza, sotto una delle due cupole, dove stava posizionata un grande scultura (una sorta di albero della vita, del valore, si vociferava di un centinaio di milioni di vecchie lire) , un centro realizzato secondo i migliori canoni dell'epoca. Conosco la struttura per averci lavorato all'interno nella realizzazione e manutenzione di alcuni impianti tecnici.
Le foto da me realizzate ritraggono solo l'esterno, da solo e inadeguatamente attrezzato, non ho ritenuto opportuno procedere oltre, poi il genere "abbandonated" mi interessa solo marginalmente; in effetti la serie è stata scattata in attesa del passaggio del treno, per  realizzare la foto finale, che nella mia idea rappresenta l'inevitabile scorrere del tempo.
Nell'area, recentemente protagonista di un tentativo di Rave Party, disperso dai Carabinieri, sono presenti altre due strutture, una per lavorazione/magazzino e la palazzina con l'appartamento del custode, ora nascoste dalla vegetazione.
Per chi fosse interessato trova la storia più dettagliata della Castelli SpA in questo link: Ex Haworth-Castelli, all'interno di questo è presente un'ulteriore link con foto dell'interno, foto che parlano di un rapido degrado, considerato il recente abbandono (qualche anno), desolato, con controsoffitti cadenti e pavimenti galleggianti divelti. La modernità, a volte discutibile da nuova, invecchia ed imbruttisce molto rapidamente, tutt'altra cosa dall'austera dignità delle vecchie strutture in muratura, che col passare del tempo acquistano fascino.

Le foto sono state realizzate a mano libera, a cavalcioni di un guardrail di un ponte ferroviario, per mancanza di spazio (la sede stradale ridotta al minimo) e nella impossibilità di posizionare il treppiedi; cosa che mi ha impedito di utilizzare filtri degradanti e/o doppie esposizioni per bilanciare meglio il cielo col terreno, ho cercato di migliorare l'esposizione in fase di elaborazione RAW.

Ho utilizzato una Canon EOS70D, con obiettivi Tamron SP 70-300 F4-5,6 VC USD e Tamron SP-17-50 F2,8 VC.













Foto realizzate con fotocamera Canon EOS70D, con obiettivi Tamron SP 70-300 Di F4-5,6VC USD e Tamron SP 17-50 F2,8 VC.Elaborazione RAW: Darktable, sistema operativo GNU Linux Ubuntu 14.04
Autore: Massimo Briganti
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